L’epitrocleite, o gomito del golfista, richiede sempre di controllare il nervo ulnare. Questo è il programma.
Prima di iniziare
Se hai formicolii, ridotta sensibilità o perdita di forza al quarto e quinto dito, non iniziare questo programma: fatti valutare prima. Sono segni di sofferenza del nervo ulnare, che passa proprio dietro la sporgenza ossea interna del gomito. Un programma di carico su un gomito con un nervo irritato può peggiorare le cose.
Vai in pronto soccorso se hai febbre con il gomito caldo, arrossato o molto gonfio, se hai avuto un trauma con ecchimosi sulla faccia interna, o se un deficit neurologico sta peggiorando.
Fatti valutare anche se: senti instabilità quando forzi il gomito verso l’esterno; il gomito si blocca o scroscia; il dolore si irradia dal collo. E se sei un adolescente in fase di crescita che pratica sport di lancio, perché in quell’età va escluto un problema del nucleo di accrescimento.
La differenza che conta davvero
L’epitrocleite è il corrispettivo interno dell’epicondilite: stessa logica, tendine diverso. Qui soffre l’origine dei muscoli flessori e pronatori, sulla sporgenza ossea interna del gomito.
È nettamente meno frequente della sorella laterale — rappresenta indicativamente il 10-20% delle epicondiliti — e i sintomi sono speculari: il dolore si riproduce flettendo il polso e pronando l’avambraccio contro resistenza, cioè girando il palmo verso il basso.
Ma c’è una differenza che cambia la gestione, e per questo la metto in cima.
Il nervo ulnare passa proprio lì dietro. In circa un caso su cinque l’epitrocleite si accompagna a sintomi del nervo ulnare — formicolii al quarto e quinto dito, riduzione di sensibilità, in casi avanzati perdita di forza nella mano.
Se ci sono, cambia tutto: non è più solo una tendinopatia, e il percorso è diverso. Per questo va sempre cercato, ed è il motivo per cui apro questo protocollo con quell’avvertenza.
Cosa aspettarsi
La prognosi è buona: oltre il 90% delle persone migliora senza bisogno di intervento chirurgico.
Ma i tempi sono di mesi, non di settimane, ed è bene saperlo prima di cominciare.
Una nota di trasparenza che vale per tutto quello che segue: l’evidenza specifica sull’epitrocleite è molto più scarsa che sull’epicondilite. Non esiste una linea guida internazionale dedicata, e quasi tutti i programmi — incluso questo — sono estrapolati dal corrispettivo laterale.
Questo ha una conseguenza sui numeri che leggerai: serie, ripetizioni, settimane e soglie non vengono da studi su questa condizione. Sono uno schema clinico ragionevole, non una dose dimostrata. Prendili come un punto di partenza da adattare con chi ti segue.
Due fattori che influenzano il decorso e che vale la pena conoscere: il diabete e il fumo sono associati a un andamento peggiore delle tendinopatie. Se ti riguardano, sono due leve su cui puoi agire.
Cosa evitare
L’infiltrazione di cortisone. Qui devo essere preciso su cosa sappiamo e cosa no.
Il danno a lungo termine del cortisone — sollievo immediato ma più recidive a un anno — è documentato per l’epicondilite laterale, dove esistono studi randomizzati solidi. Per l’epitrocleite l’evidenza specifica è molto più debole: quello che si sa è che dà sollievo per qualche settimana e che il beneficio non dura, ma non abbiamo dati altrettanto forti sul peggioramento a distanza.
Il ragionamento per analogia è ragionevole, e a questo si aggiunge un motivo anatomico: in questa sede il nervo ulnare è superficiale. Prudenza sì, ma sappiendo che si tratta di un’estrapolazione e non di un dato diretto.
Il riposo prolungato.
Lo stretching aggressivo in fase acuta.
Nella fase iniziale riduci i gesti che scatenano il dolore: le prese forti, la pronazione ripetuta, l’uso di attrezzi con impugnature che richiedono forza.
Gli esercizi per l’epitrocleite
calmare
Isometria in flessione del polso. Avambraccio appoggiato al tavolo con il palmo verso l’alto, polso oltre il bordo. Spingi il palmo verso l’alto contro resistenza senza che il polso si muova.
30-45 secondi, 5 serie, 2 volte al giorno.
Isometria in pronazione. Gomito al fianco piegato a 90 gradi, ruota il palmo verso il basso contro resistenza.
30-45 secondi, 5 serie, 2 volte al giorno.
Riduzione dei carichi provocativi e revisione del gesto — nel golf, l’impatto e l’impugnatura.
il carico eccentrico
Flessione eccentrica del polso. Palmo verso l’alto, manubrio leggero in mano. Solleva aiutandoti con l’altra mano, poi abbassa lentamente da solo in tre-quattro secondi. 3 serie da 15 ripetizioni, una o due volte al giorno. Si parte da mezzo chilo.
Pronazione eccentrica. Con un martello o un manubrio tenuto per un’estremità, ruota il polso verso l’alto aiutandoti con l’altra mano, e lascia scendere lentamente in pronazione.
3 serie da 15 ripetizioni.
Attenzione a questo esercizio più che agli altri. Tenendo un martello per l’estremità del manico, bastano pochi centimetri di differenza nella presa per cambiare molto lo sforzo. Comincia impugnandolo vicino alla testa, dove il carico è minimo, e sposta la mano verso il fondo solo quando è diventato facile. Se senti dolore acuto o formicolii, fermati.
Allungamento dolce dei flessori. Braccio disteso, palmo in avanti, tira delicatamente le dita verso di te. 30 secondi, 3 ripetizioni, una volta al giorno. Non in fase acuta.
carico pesante e ritorno
Rinforzo con carichi maggiori, lavoro sulla presa, e rinforzo della catena spalla-tronco.
8-12 ripetizioni, 3-4 serie, 3 volte a settimana.
Ripresa graduale del gesto, con la revisione tecnica che nel golf riguarda soprattutto l’impatto e il grip.
Il programma in una tabella
| Settimane | Cosa | Frequenza |
|---|---|---|
| 0-2 | Isometrie in flessione e pronazione, riduzione carichi | 2 volte al giorno |
| 2-8 | Eccentrico in flessione e pronazione 3×15, allungamento dolce | 1-2 volte al giorno |
| 8-16 | Carico pesante, presa, catena spalla-tronco, gesto specifico | 3 volte a settimana |
Vale la regola delle 24 ore: dolore fino a 4 su 10 durante l’esercizio, e il giorno dopo è il giudice. Il 4 su 10 è una convenzione operativa che uso in tutta questa collana per darti un riferimento, non una soglia validata.
La tua scheda settimanale
| Sett. | Sedute / previste | Carico eccentrico (kg) | Dolore alla presa (0-10) | Formicolii IV-V dito (sì/no) | Dolore giorno dopo (0-10) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | / | — | |||
| 2 | / | ||||
| 4 | / | ||||
| 6 | / | ||||
| 8 | / | ||||
| 12 | / |
La colonna dei formicolii è quella da tenere d’occhio. Se compaiono o peggiorano nel corso del programma, fermati e fallo presente.
Quando rivolgersi al medico
Prima di iniziare, se hai formicolii, ridotta sensibilità o perdita di forza al quarto e quinto dito, o difficoltà a tenere un foglio tra pollice e indice. Sono segni di sofferenza del nervo ulnare e vanno inquadrati prima di cominciare un programma di carico.
Una precisazione: quei segni indicano che il nervo ulnare è coinvolto, ma non dicono dove. La compressione può essere al gomito — che è la sede più frequente in questo contesto — ma anche al polso, o il problema può venire dal collo. Serve una valutazione per stabilirlo.
Presto: febbre, arrossamento o gonfiore importante del gomito. Trauma acuto con ecchimosi sulla faccia interna. Deficit neurologico che peggiora. Dolore mediale in un adolescente in fase di crescita che pratica sport di lancio, perché in quell’età va escluto un problema del nucleo di accrescimento.
Da far valutare: sensazione di instabilità quando forzi il gomito verso l’esterno, soprattutto se pratichi sport di lancio — va escluso un problema del legamento collaterale. Blocchi articolari o scrosci. Dolore che coinvolge più articolazioni o rigidità mattutina prolungata. Dolore che si irradia dal collo.
Assenza di miglioramento dopo tre mesi di programma ben condotto.
Avvertenza
Questo protocollo è materiale informativo di carattere generale e non sostituisce la visita medica. Come dichiarato sopra, le indicazioni sono in larga parte estrapolate dai protocolli per l’epicondilite laterale.
Fonti scientifiche
- Amin NH, Kumar NS, Schickendantz MS. Medial epicondylitis: evaluation and management. J Am Acad Orthop Surg. 2015;23(6):348-355. PubMed.
- Coombes BK, Bisset L, Brooks P, Khan A, Vicenzino B. Effect of corticosteroid injection, physiotherapy, or both on clinical outcomes in patients with unilateral lateral epicondylalgia: a randomized controlled trial. JAMA. 2013;309(5):461-469. PubMed. — citato per analogia: l’effetto sfavorevole del cortisone a lungo termine è documentato sull’epicondilite laterale.
- Li D, Hammad A, Kaiser K. Medial Epicondylitis (Golfer’s Elbow). StatPearls Publishing; aggiornamento 2 gennaio 2026.
- Konarski W, et al. Current concepts of natural course and in management of medial epicondylitis. Orthop Rev (Pavia). 2023;15:84275.
Questo protocollo non sostituisce una valutazione clinica. Se il dolore dura da tempo, se non e chiaro da dove viene, o se non sai da dove cominciare, una visita serve a stabilire se questo e il percorso giusto per te.