Meno dolore e un ginocchio che senti tuo: perché scelgo l’allineamento cinematico

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Quando spiego ai pazienti perché opero con l’allineamento cinematico, di solito parto da una domanda che mi fanno loro: “Dottore, dopo l’intervento il ginocchio sarà come prima?”. La risposta onesta è che nessuna protesi è il ginocchio dei vent’anni. Ma tra una protesi che funziona e una protesi che ti dimentichi di avere, c’è una differenza enorme — ed è esattamente lì che, secondo me, i vantaggi dell’allineamento cinematico si fanno sentire. Provo a spiegarvelo senza tecnicismi, come lo farei in ambulatorio.

Assi cinematici del ginocchio sui condili femorali
Gli assi cinematici del ginocchio sui condili femorali, base dell’allineamento cinematico.

Due modi diversi di mettere una protesi

Semplificando molto, ci sono due filosofie per posizionare una protesi di ginocchio.

La prima, più tradizionale, parte da un modello “ideale” di ginocchio dritto e cerca di riportare la vostra gamba a quell’asse standard, uguale per tutti. Per farlo, però, spesso bisogna intervenire sui legamenti — allentarli o tagliarli — per adattarli a una geometria che non è la vostra.

La seconda, l’allineamento cinematico, è quella che uso io. Invece di imporre un modello uguale per tutti, ricostruisco il vostro ginocchio com’era prima che l’artrosi lo consumasse. Rispetto la forma delle vostre ossa e l’inclinazione naturale della vostra articolazione. Il risultato è che, nella maggior parte dei casi, i legamenti restano dove la natura li aveva messi, con la loro tensione naturale, e quasi non c’è bisogno di toccarli.

Tengo a una precisazione, perché ci credo: applico questa tecnica nella sua forma piena, rispettando davvero la vostra anatomia, senza forzare correzioni che non servono. È la parte che, nella mia esperienza, fa la differenza.

Cosa cambia per voi, in concreto

Questa scelta tecnica si traduce in tre vantaggi che i pazienti notano per primi.

  • Meno dolore nelle prime settimane. Toccare meno i legamenti significa meno trauma ai tessuti, e quindi un ginocchio che fa meno male quando comincia a muoversi. Non sparisce il dolore post-operatorio — quello c’è, è normale e si gestisce — ma in genere è più gestibile e cala più in fretta.
  • Un recupero più rapido. Un ginocchio che duole meno è un ginocchio che muovete prima e con più fiducia. E poiché la riabilitazione vive proprio di questo, di movimento precoce e costante, partire da una condizione migliore aiuta a recuperare la flessione e l’autonomia più velocemente. Gli studi che hanno misurato la ripresa lo confermano: i pazienti operati con tecnica cinematica tendono a rimettersi in piedi e a camminare prima.
  • Un ginocchio che sentite naturale. È il vantaggio che mi sta più a cuore. Esiste un punteggio, il Forgotten Joint Score, che misura proprio quante volte al giorno vi dimenticate di avere una protesi. Negli studi, e in particolare in una ricerca dove allo stesso paziente è stato operato un ginocchio con una tecnica e l’altro con l’altra, è il ginocchio cinematico quello che i pazienti “dimenticano” di più e che, quando devono scegliere, preferiscono.

Una promessa che non faccio

Voglio essere chiaro, perché in medicina l’onestà conta più dell’entusiasmo. L’allineamento cinematico non è magia, e non tutti gli studi mostrano le stesse differenze. Il vantaggio è più evidente in chi ha un ginocchio molto “storto” dall’artrosi — un varo importante, le gambe a parentesi — e si riduce in chi ha già un ginocchio quasi dritto. Quale sia il vostro caso lo stabiliamo insieme in visita, guardando le vostre radiografie sotto carico.

E soprattutto: la tecnica chirurgica è una parte della storia, non tutta. Il vostro impegno nella riabilitazione, il controllo del peso, la ripresa graduale del movimento contano almeno quanto il modo in cui posiziono la protesi. La cosa migliore che posso fare per voi è mettere la protesi nel modo che rispetta di più il vostro ginocchio; il resto lo costruiamo insieme nei mesi successivi.

Domande frequenti (FAQ)

L’allineamento cinematico fa davvero male di meno?
Il dolore post-operatorio esiste con qualsiasi tecnica. Rispettando i legamenti, però, l’allineamento cinematico tende a ridurre il fastidio al movimento nelle prime settimane, la fase in cui conta di più per ricominciare a piegare il ginocchio.

Va bene per tutti i pazienti?
È particolarmente indicato in chi ha un ginocchio deformato dall’artrosi. In un ginocchio già quasi dritto i vantaggi sono minori. La valutazione si fa caso per caso, sulle radiografie sotto carico.

È una tecnica più rischiosa?
No. La sicurezza e la durata dell’impianto sono sovrapponibili a quelle dell’allineamento tradizionale; cambia il modo di posizionare la protesi, non l’affidabilità.

Dove riceve il Dr. Cortesi

Vuoi capire se l’allineamento cinematico è adatto a te?

Se state valutando una protesi di ginocchio e volete capire se l’allineamento cinematico è adatto al vostro caso, ne possiamo parlare in visita: guardiamo insieme le vostre radiografie e ragioniamo sulle vostre aspettative, senza fretta.

Il Dr. Cortesi riceve nelle seguenti sedi

  • Firenze — MC Clinic e Croce Rossa Torrigiani
  • Pistoia
  • Valdarno — Castelnuovo dei Sabbioni e Figline Incisa
  • Mantova
  • Pinzolo
  • Roma — Palestrina e Vigne Nuove
  • Salerno — Radices

Leggi anche: Allineamento cinematico: cos’è e perché cambia tutto | Quando fare la protesi di ginocchio

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Dr. Leonardo Cortesi, chirurgo ortopedico

Dr. Leonardo Cortesi

Chirurgo ortopedico · specialista in protesica di ginocchio e anca

★★★★★ 5,0 · recensioni su MioDottore

Ortopedico specializzato nella protesi di ginocchio con tecnica ad allineamento cinematico e nella protesi d’anca con via d’accesso anteriore mininvasiva. Riceve a Firenze, Pistoia, Arezzo, Valdarno, Mantova, Pinzolo, Roma e Salerno.

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