Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già deciso — o stai valutando — di fare la protesi di ginocchio. È una decisione importante, e come ogni decisione importante merita di essere preparata bene.
La buona notizia è che la preparazione fa una differenza concreta: i pazienti che arrivano all’intervento in buone condizioni fisiche e con le idee chiare hanno tempi di recupero più veloci, meno ansia, e risultati migliori. Non è retorica — è quello che vediamo ogni giorno in sala operatoria e nelle visite di controllo.
Questa guida ti accompagna passo per passo, dalla visita preoperatoria al giorno del ricovero.
La visita preoperatoria: il punto di partenza
Tutto inizia con una visita chirurgica approfondita. In questo incontro il chirurgo valuta le radiografie del ginocchio (in carico, su entrambe le gambe) per stabilire il grado di artrosi e l’allineamento dell’arto, raccoglie la storia clinica completa, spiega la tecnica chirurgica prevista e indica gli esami da eseguire prima del ricovero.
È il momento giusto per fare tutte le domande che hai in testa. Non c’è domanda banale. Vuoi sapere quanto durerà il ricovero? Quando potrai guidare? Se potrai tornare a fare le passeggiate in montagna? Chiedilo. Un chirurgo che ti risponde con chiarezza è un buon segno.
Gli esami preoperatori: cosa ti verrà richiesto
Nelle settimane prima dell’intervento dovrai eseguire una serie di accertamenti. La lista varia in base all’età e alle patologie, ma in generale include esami del sangue (emocromo, coagulazione, funzionalità renale ed epatica, glicemia, gruppo sanguigno), un elettrocardiogramma e una visita anestesiologica. Se hai patologie cardiovascolari o diabete, potrebbe essere richiesta anche una visita cardiologica o internistica.
Organizzati con anticipo: questi esami richiedono appuntamenti e tempi di refertazione. Non aspettare l’ultima settimana.
I farmaci: cosa tenere, cosa sospendere
Questo è uno degli aspetti più sottovalutati della preparazione. Gli anticoagulanti e antiaggreganti (warfarin, aspirina, clopidogrel, DOAC) vanno sospesi secondo le indicazioni del medico perché aumentano il rischio di sanguinamento. Gli antinfiammatori come ibuprofene, ketoprofene e diclofenac si sospendono almeno 7-10 giorni prima. Anche alcuni integratori — omega-3, vitamina E, aglio, ginkgo — possono interferire con la coagulazione.
Gli antipertensivi, i farmaci per la tiroide e i cortisonici si continuano di solito senza modifiche. Porta sempre la lista completa di tutto quello che prendi alla visita anestesiologica.
La preparazione fisica: arriva in forma
Più sei in buone condizioni fisiche prima dell’intervento, più velocemente recupererai dopo. Non è necessario diventare un atleta — ma qualche accorgimento cambia davvero le cose.
Il quadricipite, il muscolo anteriore della coscia, è fondamentale per la stabilità del ginocchio operato. Inizia a lavorarci almeno 4-6 settimane prima con esercizi semplici: contrazioni isometriche del quadricipite, sollevamento della gamba tesa da sdraiato, mini-squat su sedia se il dolore lo permette. Un fisioterapista può strutturare un programma personalizzato — vale la pena farlo.
Se sei in sovrappeso, anche una perdita di 3-5 kg prima dell’intervento riduce il carico sull’impianto e il rischio di complicanze. E se fumi: idealmente si smette almeno 4-6 settimane prima. Il fumo riduce l’ossigenazione dei tessuti e rallenta la guarigione della ferita.
Prepara la casa: pensa al ritorno prima di partire
Le prime settimane dopo l’intervento avrai bisogno di qualche accorgimento a casa. Elimina i pericoli di caduta: tappeti scivolosi, cavi per terra, soglie rialzate. Organizza gli spazi in modo che tutto quello che ti serve sia a portata di mano. Se il bagno ha una vasca, valuta una sedia da doccia o un alzawater per il WC. Se la camera è al piano superiore, considera un letto temporaneo al piano terra per le prime settimane.
Avere qualcuno con te nei primi 3-5 giorni dopo il ritorno a casa non è un lusso: è una necessità pratica.
I giorni prima del ricovero
La settimana prima: esegui tutti gli esami richiesti, compra i presidi ortopedici necessari (canadesi o deambulatore, se indicato) e prepara la valigia. Il giorno prima: digiuno dalla mezzanotte, doccia con sapone antisettico se prescritto, smalto rimosso dalle unghie, gioielli e protesi dentali removibili lasciati a casa.
In ospedale porta documenti, radiografie recenti del ginocchio, la lista completa dei farmaci, abbigliamento comodo con pantaloni larghi, ciabatte antiscivolo con suola rigida e qualcosa per tenerti compagnia durante la degenza.
Le domande che fanno quasi tutti
Quanti giorni starò ricoverato? In genere 2-4 giorni, a seconda del protocollo della struttura. I protocolli ERAS permettono spesso di tornare a casa il 2° o 3° giorno post-operatorio.
Potrò camminare subito? Sì. Spesso già il giorno dell’intervento il fisioterapista ti farà alzare e fare i primi passi. La mobilizzazione precoce è parte integrante del recupero.
Quanto dolore avrò? Il dolore post-operatorio viene gestito con protocolli multimodali. La maggior parte dei pazienti lo descrive come gestibile — non aspettarti di non sentire nulla, ma non aspettarti nemmeno qualcosa di insopportabile.
Quando posso tornare a casa da solo? In media 4-6 settimane per gestirsi in modo indipendente con le attività quotidiane leggere.
La preparazione è già parte della cura
L’intervento di protesi di ginocchio non inizia in sala operatoria — inizia settimane prima, con le scelte che fai sulla tua salute, sulla tua casa e sulla tua mente. Un paziente preparato è un paziente che guarisce meglio.
Se hai dubbi o vuoi capire se sei un buon candidato per la protesi con allineamento cinematico, sono disponibile per una visita nelle mie sedi in Toscana (Firenze, Pistoia, Valdarno), Lazio (Roma, Palestrina), Lombardia (Mantova), Trentino (Pinzolo) e Campania (Salerno).
Prenota su MioDottore oppure scrivimi a cortesi.ortopedia@gmail.com.
Leggi anche: Quando fare la protesi di ginocchio: guida alla valutazione
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